Viaggio in Oman tra magia e tradizione

Viaggio in Oman tra magia e tradizione

"L’Oman è uno di quei viaggi che ogni persona dovrebbe progettare di fare nella propria vita. Penso e credo che sia uno dei Paesi più belli al mondo e tramite quest’articolo per AMICI DI META voglio raccontarvi come è stato organizzato il mio viaggio e tutte le emozioni che ho provato, dal primo all'ultimo giorno.

Viaggio in Oman, tra magia e tradizione

Viaggio in Oman.

Ho organizzato il viaggio in collaborazione con un amico, Marci, che di professione organizza proprio tour in Oman. Aroundthedesert e' un'organizzazione italiana con sede nella splendida città di Salalah, la seconda più grande dell’Oman. La città di Salalah è la più vicina al deserto del Rub al Khali, chiamato ''il quarto vuoto'' (''quarto'' inteso come ''quarta parte'' dopo cielo, terra e mare). Questo deserto è il secondo più grande deserto di sabbia del mondo, ricopre la parte più meridionale della Penisola araba.

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Viaggio in Oman, le nostre tappe

Il Natale 2019 mi ha fatto un regalo strepitoso: subito dopo il pranzo natalizio, io e Marci siamo partiti per Milano Malpensa dove ci attendeva il volo con destinazione Salalah – Oman. Era da un po’ che sognavo questo viaggio che finalmente si è avverato. La compagnia aerea con la quale abbiamo volato è stata Oman Air. Il volo è durato circa 9 h con scalo a Muscat.
A Salalah abbiamo recuperato il fuori strada di Marci e preparato l’attrezzatura che occorre per quando si viaggia (tende, materassini, materiale da campo, provviste, gps, sattelitare ecc..). Ci attendeva un viaggio lungo 8 ore che ci avrebbe condotto nel nord dell’Oman. Dopo una prima tappa tecnica ci siamo fermati a Muscat. Da quel momento ho iniziato a provare emozioni indimenticabili e quasi indescrivibili. La strada che si percorre per raggiungere il nord è completamente immersa nel deserto, siamo passati da un deserto di colore bianco, poi giallo chiaro e poi dorato per arrivare alle montagne che circondano e inondando il nord dell’Oman.

All'arrivo a Muscat abbiamo cenato a Matrah dove Marcello mi ha guidato in un ristorantino tipico omanita nel quale servono pesce fresco. Dovete sapere che l’Oman ha un mare ricco di pesce che viene servito in tutti i ristoranti omaniti di un certo livello. Il sabato la sveglia è suonata prestissimo, dovevamo recuperare in aeroporto una famiglia in arrivo da Milano: mamma, papà e il piccolo Gregorio di un anno sarebbero stati per due giorni i nostri compagni di viaggio.
Usciti dall’aeroporto, ci siamo recati in visita alla Grande Moschea – Sultan Qaboos Grand Mosque. L’entrata è gratuita, aperta tutti i giorni, ad eccezione del venerdì, dalle 8:30 alle 11. Il mio consiglio è quello di arrivare alle 8 per evitare i grandi gruppi che arrivano con il pullman e che spesso creano assembramenti all'ingresso.

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La Moschea è qualcosa di indescrivibile, imponente ma non invadente.
Circondata da giardini che sembrano dipinti a mano, di una perfezione inverosimile, macchie di colori che esplodono tra il bianchissimo e lucido marmo con il quale è costruita la Moschea.

Matrah e il suo mercato del pesce

Viaggio in Oman.

Dopo la visita alla Moschea ci siamo diretti a Matrah che dista circa 15 minuti di auto da Muscat ed è il principale centro commerciale, soprattutto marittimo, dell’Oman. Qui abbiamo visitato il mercato del pesce uno dei più grandi e importanti del Paese. Per la pausa pranzo vi consiglio il ristorante omanita Bait Al Luban, di fronte al mercato del pesce. Proseguite la giornata visitando il National Museum (al costo di 5 rial per persona, circa 12 euro) e il palazzo Al Alam, residenza ufficiale del Sultano Qaboos.
In tutto questo con noi c’era il piccolo Gregorio che è sempre stato bravissimo, si è adattato a tutto, facendoci visitare i luoghi anche con i suoi occhi. Ogni spostamento in macchina era accompagnato dalle sue smorfie e dalle sue canzoncine, io e Marci non le cantavamo dai tempi dell’asilo.

La giornata è proseguita con la visita del souq di Matrah, tradizionale e infinito; mentre con l’imbrunire della sera ci aspettava una cena tradizionale a base di pesce.

Nizwa tra piantagioni di datteri e la città antica

Viaggio in Oman.

A circa due ore di auto da Muscat, c'è la bellissima Nizwa. Il paesaggio che abbiamo attraversato dirigendoci verso Nizwa è mozzafiato, montagne di una bellezza unica.
Prima tappa della giornata è stato il Misfah Old Village dove si trova la casa più antica dell’Oman interamente costruita in terra come voleva la tradizione ereditata dagli yemeniti. Partendo da Nizwa ci si dirige in direzione nord percorrendo una strada di montagna per 40 minuti, dopo di che si deve parcheggiare la macchina e nel rispetto delle persone che ancora vivono nel villaggio bisogna coprirsi gambe e braccia. Imbocchiamo le piccole vie e ci inoltriamo in questa piccola cittadina situata nel cuore di una meravigliosa piantagione di datteri sul cucuzzolo della montagna. Dopo 20 minuti di cammino arriviamo al villaggio dove lo staff omanita ci accoglie per un the caldo. E' possibile consumare il pranzo su prenotazione, sarete serviti da personale del posto che vi farà assaggiare le prelibatezze preparate tutte le mattine dalle anziane donne omanite del villaggio.

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Dopo il pranzo siamo tornati verso Nizwa per la visita al Forte. Le vie di Nizwa rispecchiano l’Oman di una volta, regna il silenzio e la bellezza dei bimbi che giocano per strada. Saliti sul Forte abbiamo ammirato il tramonto e non ci sono parole, solo emozioni e bellezza! Ogni giorno mi addormentavo con il cuore che esplodeva di un viaggio che avrei voluto non finisse mai.

Wahiba Sands, la magia del deserto

Viaggio in Oman.

Il giorno seguente sveglia all’alba per accompagnare Gregorio e i suoi genitori in aeroporto, loro avrebbero continuato la loro vacanza a Salalah tra mare e sabbia. Dopo aver salutato con un po’ di malinconia Gregorio partiamo per il deserto.

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Raggiungiamo il Wahiba Sands dopo circa 3 ore di auto, facciamo il check in per il nostro campo tendato e insieme al responsabile del Camp ci addentriamo nel deserto, premetto che Marci è molto bravo a guidare in qualsiasi situazione, lo fa di mestiere e il deserto è il suo migliore amico. Arrivati al Camp ci dirigiamo di corsa sulla duna per vedere il tramonto. Vi auguro che possiate vedere un tramonto nel deserto almeno una volta nella vita.
Abbiamo cenato sotto la tenda comune insieme agli altri ospiti del campo, è stato acceso il fuoco dove ci siamo seduti per concludere la giornata sorseggiando un buonissimo the omanita.
Le ore nel deserto sembrano passare molto lentamente, il buio profondo e il cielo stellato rendono incredibile questa sensazione.

Trekking al Wadi Bani Khalid

La mattina seguente dopo la colazione siamo partiti per il Wadi Bani Khalid, vi consiglio di raggiungerlo alla mattina presto per evitare il sovraffollamento dei turisti.

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La giornata è proseguita con un piccolo trekking del canyon, lungo il percorso si trovano piscine naturali formate nella roccia, dove è possibile fare il bagno. Alla fine del canyon si trova una caverna la quale si può esplorare, non è consigliata a chi soffre di claustrofobia.
Finita l’escursione al Wadi siamo risaliti in auto direzione Est per raggiungere la città di Sur. Una volta raggiunto l’hotel abbiamo lasciato i bagagli e poi ci siamo spostati per visitare il tipico Souq situato nella città vecchia, lungo il mare.
Dopo aver acquistato qualche souvenir tra datteri e zafferano, siamo tornati in hotel per un po’ di relax in piscina e per prepararci per il cenone di capodanno che avremmo passato presso il ristorante dell’hotel.
La mattina del primo gennaio purtroppo era il mio ultimo giorno in Oman, lasciamo Sur con direzione Aeroporto di Muscat sono circa due ore mezzo di macchina. Lungo la strada ci fermiamo a visitare Sinkhole, una spettacolare dolina carsica larga circa 40 m in cui si nasconde dell’acqua cristallina dal colore verde smeraldo. Le origini del Sinkhole sono ancora avvolte dal mistero, tra le ipotesi più probabili c’è quella secondo cui il buco sia stato formato da un meteorite precipitato. Secondo altri la causa sarebbe dovuta al cedimento naturale del terreno".

Ringrazio Viola e Marci per questo bellissimo racconto del loro viaggio in Oman, che personalmente mi ha toccato e commosso visto il nostro recente viaggio in questa terra stupenda e piena di magia. Oman ci manchi già molto e non vediamo l'ora di poterti riabbracciare.

Se volete dare un occhio al sito di Marci e ai tour che organizza in Oman il link è Aroundthedesert.

Qui trovare il racconto del nostro viaggio on the road in Oman.

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