Viaggiare con neonati: ecco i must-have per una mamma che non allatta al seno

Viaggiare con neonati: ecco i must-have per una mamma che non allatta al seno

Viaggiare con neonati senza allattare.

Sebbene l’allattamento al seno costituisca una grande comodità per nutrire i bambini in viaggio (e tutti gli altri benefici… ma non è questa la sede per parlarne) viaggiare e allattare con il biberon, come ho fatto io, è più che fattibile: ti spiego come.

Viaggiare con neonati senza allattare

Faccio subito coming out: io non ho allattato. O meglio, ho allattato poco Nick e quasi niente Jacky. E aggiungo subito un’altra cosa: non me ne pento, non me ne vergogno, non mi sento in colpa. Con Nick non è stata un’esperienza felice, nè per me nè per lui, e io non avevo la forza di immolarmi a martire di una causa nella quale non credevo del tutto.  Con la consapevolezza dei miei limiti, e con la sicurezza della seconda maternità, con Jacky non ho voluto riprovarci e sono serenamente passata al biberon dopo i primi giorni in ospedale. 

A me sono bastati pochi piccoli accorgimenti e ho sempre viaggiato senza problemi con il mio bambino allattato con il biberon. E vorrei ben vedere! Purtroppo, almeno per quanto riguarda la mia esperienza, le mamme che danno il biberon sono considerate donne che hanno fallito la prima sfida dell’essere madre, che non hanno a cuore il benessere psico fisico del proprio figlio, e so quanta forza ci voglia per passare oltre, ci mancherebbe che sia pure interdetta la possibilità di viaggiare! 

Ho scritto questo articolo perché posso soprassedere su certi giudizi gratuiti, ma mi sento di rispondere a chi mi ha detto che viaggiare con un bambino alimentato con il biberon sarebbe stato incredibilmente più stressante!

I must-have per viaggiare con neonati e non allattare

Detto questo, ecco un elenco di must have e piccole accortezze che mi hanno aiutato a viaggiare con il mio esemplare di bambino-non-allattato-al-seno, senza grandi difficoltà e carichi da portarsi appresso:

  • Biberon easy start anti colic Mam che, oltre ad essere apprezzatissimo dai miei bambini, ha l’enorme pregio di avere un sistema di auto sterilizzazione. Basta riempire la base con valvola in silicone con 20 ml (lo vedete dal tappo dosatore) di acqua fredda, porre la ghiera con tettarella nella base del biberon e posizionare su di essa il corpo del biberon. Tre minuti in microonde e la sterilizzazione è avvenuta.

Ancora più semplice sterilizzare i ciucci Mam, basta riempire con un po’ d’acqua il porta ciuccio e mettere in microonde.

spiaggia più bella mahè

Non ho mai avuto nessuna difficoltà a trovare un microonde in un appartamento o a chiedere questo favore in un albergo, si tratta davvero di due minuti;

  • Dosatori del latte in polvere, per preparare in anticipo la dose di polvere che servirà nella giornata senza portarsi dietro tutta la confezione. Quelli della Mam sono molto comodi, su Amazon ce ne sono di diversi modelli, io non li avevo, usavo un misurino del latte di quelli che si trovano nelle confezioni al quale avevo tagliato il manico e un piccolo barattolo di plastica tipo tupperware dove mettevo il latte in polvere contando le dosi necessarie per le varie poppate e aggiungendone un paio di scorta;
  • Un termos con acqua bollente oppure un altro biberon con l’apposita borsa termica per biberon. Io non ne sapevo dell’esistenza, è stata una rivelazione! La polvere di latte dovrebbe essere sterilizzata con dell’acqua bollente. Dato che questa operazione potrebbe essere un po’ lunga, io chiedevo di mettermi nel biberon pochissima acqua bollente, mettevo tutta la polvere della dose e poi rimboccavo con l’acqua rimanente a temperatura ambiente. 

Ammetto che io, superati i primissimi mesi, in estate,  usavo l’acqua a temperatura ambiente, dato che Piccolo J la preferiva non troppo calda. In questo caso non dovevo nemmeno chiedere di scaldarla ma non si tratta del metodo migliore, quindi non mi sento di consigliarlo.

Importante, da non fare mai, è preparare  il latte in anticipo;

  • La scorta del latte. Mai fare esperimenti di cambio latte in viaggio! I bambini possono essere molto sensibili all’argomento. Meglio quindi portarsi tutto il latte necessario per l’intera vacanza, oppure assicurarsi che sul posto si troverà la stessa marca (che se si utilizzano le marche più famose è molto probabile, ma una chiamata in farmacia per averne la certezza non guasta);
  • Due biberon, ne caso proprio non si riuscisse a lavarne uno. 

Di contro non mi sono mai serviti scalda biberon e sterilizzatore da viaggio. Il primo mi è stato prestato ma l’ho trovato molto scomodo, del secondo ne ho scoperto l’esistenza più avanti.

Direi che tra un cambio, una ventina di pannolini senza i quali non ci si muove mai, salviette umidificate, bavaglini, fasciatoio portatile, giochini, non saranno due biberon e un barattolo di latte a fare la differenza quando ci si muove con un neonato! Io in verità mi muovevo con molto meno, forse con troppo poco. Chiaramente non posso fare paragoni, e certamente non sono stata nella foresta amazzonica (ma con un neonato non ci sarei stata comunque) ma posso dire con certezza che si può fare! 

Per concludere, forse divagando un po’ sul tema principale del blog (ma per questo l’ho lasciato in fondo): conosco tutti i benefici del latte materno, ho letto, mi sono informata, ho chiesto a chi ne sapeva più di me e poi ho fatto le mie considerazioni e le mie scelte, che possono essere condivisibili o meno, ma sono le mie, prese con cognizione di causa e con consapevolezza. 

Ringrazio Angela per questa sua testimonianza su tema viaggiare con neonati allattando con latte artificiale. Viaggiare con neonati si può e lo si può fare in ogni condizione, basta un pò di pazienza, organizzazione e un pizzico di follia.

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