New York a Pasqua: consigli per una settimana nella Grande Mela

New York a Pasqua: consigli per una settimana nella Grande Mela

New York a Pasqua. Oggi sul blog è Chiara di @home.swap.home che ci racconta della sua esperienza nella Grande Mela nel periodo pasquale, tra colpi di fortuna e posti da segnarsi in agenda.

New York a Pasqua: 6 giorni nella Grande Mela

New York a Pasqua.

'E’ l’anno dei miei 50 anni e la mia cara amica Laura, mia coetanea, mi propone di accompagnarla a New York, che ha già visitato anni prima ma che le è rimasta nel cuore! Non parlo inglese, mi dice per convincermi, mio marito non può assentarsi dal lavoro e tu hai Serena che ne sarebbe felicissima no? Io accampo qualche scusa all’inizio, ci sono appena stata, come faccio a pensare di ritornarci? Mio marito, bontà sua, mi dice ma sì, accompagna Laura, è il mio regalo dei 50 anni così passi la Pasqua con Serena e la tua amica e mi tolgo il pensiero di cosa regalarti!! Come dire, chi sarebbe così folle da rifiutare?

strada a New York a Pasqua

La vita ti sorprende, mai avrei pensato di andare a New York tre volte in un anno e mezzo ed eccomi qua di nuovo a volare e raggiungere mia figlia che ci aspetta a braccia aperte! Non penso facciate fatica ad immaginare com’è stato passare 6 giorni a New York con un’amica e figlia a Pasqua! La città è tutta in fiore, il Rockfeller Centre si addobba a festa con aiuole fiorite, uova di Fabergé ruotanti, le vetrine sono un tripudio di coniglietti colorati, uova di cioccolato, e dolci di ogni tipo.

New York a Pasqua: tips di viaggio

New York a Pasqua.

La sera del nostro arrivo Serena ci invita ad andare a mangiare in un posticino a Soho, alla Piccola Cucina, un’osteria siciliana in un “buco” di locale, con 10 tavoli. La cucina a vista, tre cuochi italiani che spadellano e ti servono una pasta fatta a regola d’arte direttamente sul tavolo! Un posto che consiglio vivamente a chi non possa fare a meno della pasta all’italiana in un quartiere bellissimo e caratteristico.

La mattina di Pasqua decidiamo di andare a Messa alla St.Patrick Cathedral sulla Fifth Avenue. Arriviamo e la coda per entrare prende due isolati, in più scopriamo che bisognava prenotare mesi prima; siamo desolate e affrante quando una donna in coda ci sente parlare e ci chiede se vogliamo i suoi biglietti perché deve andare via per una urgenza, e i biglietti sono tre!! Questo è stato il primo di una serie di colpi di fortuna che ci sono capitati in quel viaggio! Assistere alla Messa solenne pasquale in mondovisione, celebrata dall’arcivescovo di New York è stato memorabile. Ho ancora in mente il suono potente dell’organo e la grande partecipazione della gente proveniente da ogni parte del mondo, il tutto ovviamente presidiato dalla polizia di New York dispiegata per tutta la Fifth Avenue. Una tradizione molto folcloristica che ci ha stupite è il modo in cui si vestono e agghindano gruppi di dame che affollano la città: coloratissimi vestiti e enormi cappellini che sembrano avere un giardino pensile in testa! Una abitudine molto “American style”!

New York a pasqua con amici

A pranzo ci concediamo un lautissimo hamburger molto poco pasquale ma strepitoso, nel quartiere di Tribeca, consigliatoci da un amico italiano di Laura, un pittore di fama internazionale, che abita in quel quartiere e che incontriamo per un caffè proprio vicino a Wall Street.

Tribeca è un quartiere che negli ultimi anni è diventato molto richiesto, con i suoi vecchi edifici industriali riconvertiti in abitazioni “industrial chic” e loft residenziali di prestigio; le sue strade acciottolate sono bellissime da percorrere col naso all’insù, piene di boutique e ristoranti trendy.

Nel tardo pomeriggio Serena – specialista nello “scovarooftop” in giro per le città da cui godersi tramonti mozzafiato - ci trascina in uno dei più cool di Manhattan, il Le Bain che si trova alla fine della High Line in cima al grattacielo dell’hotel The Standard. La vista da lì sulla baia e sulla città è qualcosa di indescrivibile, la musica stupenda e l’atmosfera molto rilassata in mezzo a un sacco di gente. Ecco, un aperitivo sui rooftop è qualcosa che consiglio a tutti, i prezzi sono assolutamente abbordabili e la vista è unica.

skyline al tramonto su New York

Cosa fare a New York a Pasqua: dove mangiare e cosa visitare

New York a Pasqua.

La mattina seguente è una splendida giornata di sole e la iniziamo in uno dei luoghi che più amo, il mio adorato Bryant Park, questa volta tutto fiorito, con le aiuole piene di fiori colorati e al centro il chioschetto dove gustare un favoloso brunch prima di iniziare la giornata. Nel pomeriggio mia figlia - ormai un’esperta di New York - ci porta a fare acquisti super scontati di oggetti e vestiti firmati in un outlet chiamato Century 21 – sulla Broaday e 66th - dove tutto ma proprio tutto è scontato del 60/70%. E’ il paradiso dei fashion addicted! ( anche TJMAXX è da non perdere)!

Il giorno seguente finalmente riesco a fare una cosa che le altre volte non avevo avuto materialmente il tempo di fare, percorrere il ponte di Brooklyn a piedi fino dall’altro lato, dove inizia il quartiere detto Dumbo. Zeppo di gente sì, ma man mano che lo si percorre, ci si gira indietro e lo spettacolo sui grattacieli è stupendo. Dumbo è la zona situata proprio allo sbocco del ponte, con edifici industriali che piano piano si stanno riconvertendo in loft costosissimi con vista strepitosa sul ponte, la baia e lo skyline.

Ma i giorni volano e, ahimè, arriva quello della partenza. Laura ed io, dopo aver salutato Serena questa volta con la consapevolezza che fino ad agosto non ci saremmo più viste, approfittiamo del fatto che il nostro volo sarà al pomeriggio, e andiamo a visitare il MOMA, uno dei musei più famosi al mondo e che le altre due volte non ce l’avevo fatta a vedere. Acquistati i biglietti online - in questo modo salterete le file – riusciamo a fare una selezione delle sale che più ci interessano perchè abbiamo solo due ore a disposizione e il museo ne meriterebbe almeno il triplo: la celeberrima Notte Stellata di Van Gogh ha una parete tutta per sé ed è di una bellezza e nitidezza che non si dimenticano! E poi ci sono Monet, de Chirico, Hopper … tre piani di museo che a malincuore lasciamo per recarci in aeroporto.

scorcio su New York a Pasqua

Rientro da New York inaspettato: una sorpresa in stile francese

Anche questi giorni sono trascorsi e ci sembra di essere appena arrivate. Ma un’avventura ci aspetta alla nostra coincidenza a Parigi: uno sciopero generale dei voli in Francia ci impedirà di tornare a Milano! Panico, arrabbiatura, stanchezza accumulata in volo da New York a Parigi. La compagnia aerea ci comunica che saremo stati destinati nei vari hotel per la notte a carico loro.

Saliamo in un taxi e diamo all’autista il nome dell’hotel a noi destinato; ci allontaniamo molto dall'aeroporto ma alla fine il taxi gira in un lungo viale alla fine del quale davanti a noi si materializza un… castello! Uno di quelli da fiaba, vicino ad un lago, nei pressi del paese di Chantilly – da cui il nome della celebre crema - dove il tassista ci annuncia che siamo arrivate! La mattina ci svegliamo in centro a Manhattan e la sera ci ritroviamo in un castello nel bel mezzo della campagna francese a passare la notte a spese della compagnia aerea!

Castello a Chantilly in Francia

La parte più difficile è stato convincere mariti e figli che fosse tutto vero e che non fossimo fuggite tipo Thelma e Louise! Dopo esserci riprese dallo choc e aver riso per questo fantastico disguido, ci facciamo una rapida doccia e raggiungiamo a piedi il centro di Chantilly, un bellissimo paesino sede delle scuderie reali francesi, dove ci rilassiamo davanti ad una cenetta in una trattoria a base di foie gras e un altro delizioso stufato che apprezziamo molto!'

Grazie Chiara per questo tuo racconto, alla prossima avventura di #amicidimeta

Vi potrebbe interessare anche il suo articolo sullo scambio casa.

META

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