Animali con bambini a Modena e Reggio Emilia.

Una delle nostre passioni è il mondo degli animali. In realtà sarebbe la passione di Edoardo, il nostro primogenito, ma per ovvi motivi fa parte di tutta META (non sapete chi è META? META siamo noi, e qui vi raccontiamo il perchè. Se volete scoprire le nostre mete in Italia, le trovate in questa sezione.

animali con bambini a modena

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Dove vedere gli animali con bambini a Modena e Reggio Emilia

Oggi vi raccontiamo di 3 luoghi, conosciuti da poco, dove abbiamo fatto amicizia non solo con i proprietari ma soprattutto con gli animali che ci vivono. 2 fattorie in provincia di Modena e 1 parco in provincia di Reggio Emilia.

Animali con bambini a Modena: Fattoria Bersana

Scoprire realtà come quelle dell'Azienda Agricola Bersana a pochi km da casa è sempre un piacere. Abbiamo conosciuto Sonia e la sua famiglia pochi giorni fa, durante uno dei nostri pomeriggi alla ricerca di animali.

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AZIENDA AGRICOLA BERSANA (scorrete le foto per vedere la bellezza di questo angolo nascosto tra le colline di Fogliano) Ieri pomeriggio abbiamo visitato l'azienda agricola Bersana. Siamo stati accolti dalla gentilissima Sonia che insieme alla piccola Vittoria ci ha accompagnato dai suoi capretti (proprio ieri ne era nato uno, quello che vedete nelle mie braccia era nato da poche ore), gli asini, le mucche, le anatre, le galline e le pecore. Non vi dico la gioia di Edo e Tommi nel rivedere così tanti animali💛 . . #metaperquattro #fattoriadidattica #aziendaagricola #inemiliaromagna #italysegreta #wearetravelmums #travelfamily #takeyourkidseverywhere

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Bersana produce conserve, farine ma la parte che più ci ha colpito è la cura degli animali e del verde. E' una fattoria a dir poco 'elegante'. Parlando di animali avrete il piacere di vedere asini, caprette, galline, oche, pecore, mucche e cani. Se sarete fortunati come noi potrete vedere qualche cucciolo appena nato, a noi è successo: sono riuscita a tenere in braccio un capretto appena nato.

All'interno dell'azienda è possibile fare un picnic in completa autonomia, i proprietari sono a completa disposizione per farvi sentire come a casa. L'ingresso è gratuito e il parcheggio è alla fine della strada che vi conduce all'interno dell'azienda agricola.

Animali con bambini a Modena: Azienda Agricola Barbona di Sotto

L'Azienda Agricola Barbona di Sotto, si trova nelle colline modenesi, più precisamente nella località di Serramazzoni. La particolarità di questa azienda agricola è l'allevamento di alpaca, animali simpatici e di compagnia. Lo sapevate che se accarezzate il ciuffo sulla testa degli alpaca la conseguenza è un loro sputo? Ecco perchè al momento della tosatura non viene mai tagliato il ciuffo. Abbiamo anche scoperto che il pelo degli alpaca è fine e più corto quando sono giovani, diventa più lungo con l'età. Non sono gli unici animali presenti, potrete fare amicizia con l'asinello Gustavo e accarezzare le pecore che vivono insieme alle femmine di alpaca. La proprietaria di Barbona di sotto produce accessori con la lana di alpaca e marmellate dalle piante di frutti.

animali con bambini a modena alpaca

Tornando indietro da Serramazzoni, fermatevi alla Pieve di Santa Maria Assunta nel piccolo borgo di Rocca Santa Maria, una chicca nascosta nelle colline della provincia di Modena.

Ecoparco di Vezzano sul Crostolo

Un altro parco nel quale potrete incontrare amici animali è l'Ecoparco di Vezzano sul Crostolo in provincia di Reggio Emilia. Il parcheggio gratuito si trova a 10 minuti di semplice camminata dal parco.

All'interno del parco ci sono recinti e gabbie con alcuni animali: asini, porcellini d'india, daini, tartarughe e pavoni liberi. Se decidete di trascorrere una giornata qui potrete percorrere uno dei sentieri del parco. Ci sono cartelli che vi indicano la partenza, il tragitto e le particolarità di ognuno di essi.

animali con bambini a modena vezzano sul corstolo

Sentiero arancione o dei mufloni: lungo questo percorso di durata 30 minuti è possibile osservare la Valle del Crostolo e il Monte del Gesso, segnato dalle numerose cave estrattive.

Sentiero blu o della valletta: è il percorso più breve dei tre (20 minuti), attraversa l'Ecoparco e si snoda in una zona fresca e riparata da una vegetazione rigogliosa.

Sentiero giallo o dei daini: il sentiero copre la parte sud-ovest del parco e permette di visitare l'intera valle del Crostolo, il tempo di percorrenza è di 90 minuti.

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ECOPARCO DI VEZZANO SUL CROSTOLO Ecco un altro parco dove fare passeggiate e incontrare amici animali: daini, tartarughe, porcellini d'india e tanti tanti pavoni. La cosa che ha colpito di più Edo e Tommi sono stati i segni che tracciano i vari sentieri presenti nel parco, tanti colori da ricercare sugli alberi e sui sassi (fino ad ora erano sempre rossi e bianchi, sentieri CAI). ECCO I TRE PERCORSI DELL'ECOPARCO: Sentiero giallo o dei daini, il percorso più lungo che circonda tutto il parco permettendo di esplorare la parte sud-ovest. Sentiero arancione o dei mufloni, con un tempo di percorrenza di 30 minuti passa nella parte più alta del parco con la possibilità di vedere il monte del Gesso. Il sentiero blu o della valletta, il più semplice e veloce da percorrere. #metaperquattro #inemiliaromagna #reggioemiliainspired #ecoparco #ecoparcodivezzano

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Non lontano dall'Ecoparco di Vezzano si trova il Parco Matildico di Montalto, un'altro parco da segnare per una giornata alla ricerca di natura e animali.

Venite a scoprire le nostre avventure su @metaperquattro. Vi potrebbe interessare il nostro trekking sul Monte Cimone o quello più semplice al Lago Santo.

Lago Santo Modenese con bambini.

Eccoci di ritorno da un'altra giornata trascorsa sull'Appennino Modenese. Oggi vi portiamo sulle sponde del Lago Santo e vi raccontiamo cosa poter fare qui insieme ai vostri bambini. L'Appennino è ricco di sentieri da scoprire e molti sono adatti anche ai bambini, basta conoscere quali e come affrontarli. Mi piace sempre ricordarvi che i nostri bimbi sono abbastanza abituati a camminare, ma questa meta potrebbe diventare anche il vostro e il loro trampolino di lancio per passeggiate più impegnative e lunghe. Chi va piano va sano e va lontano, lo dicono da sempre, un po' di verità ci sarà.

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Lago Santo Modenese con bambini

Questa meta è ideale con i bambini, le possibilità adatte ai piccoli di casa sono molte. Ve le raccontiamo in questo articolo, sperando di farvi respirare anche un pò di aria buona, quella che in montagna non manca mai. Il Lago Santo si trova non lontano del borgo di Pievepelago, pochi km dopo l'Abetone. E' il più grande lago naturale dell'Appennino Modenese e si trova ai piedi del monte Giovo.

Una giornata di relax sulle sponde del lago

La prima idea che vi proponiamo per trascorrere una giornata al Lago Santo Modenese con bambini è quella più semplice, quella adatta a chi vuole camminare poco, a chi vuole portare con se il passeggino e ha voglia di una giornata di puro relax: percorrere il sentiero che circonda una parte del lago e rimanere l'intera giornata a godere del silenzio e della natura sul Lago stesso.

C'è un parcheggio a pagamento a circa 15 minuti di camminata semplice dal Lago. Il parcheggio ha un costo di 1 euro all'ora, 4 euro per il forfait di tutto il giorno. Arrivati sulle sponde del lago, potete optare per una passeggiata fermandovi a fare un picnic su una panchina o sul prato. Se non vi siete organizzati con la merenda o il pranzo al sacco, non disperate, ci sono ben tre rifugi: Rifugio Vittoria, Rifugio Giovo, Rifugio Alpino Tullio Marchetti. Tutti consigliatissimi e con vista lago niente male.

Vicino al Rifugio Giovo c'è una piccola chiesa, la Chiesa Madonna del Lago, ristrutturata grazie all'aiuto degli Alpini.

Escursioni dal Lago Santo Modenese con bambini

L'alternativa per chi ha voglia di un po' di movimento è quella di partire dal Lago Santo Modenese che si trova a quota 1501 m slm e percorrere il sentiero CAI 521 fino a raggiungere il Lago Baccio a 1550 m slm. Il tempo di percorrenza è di 30 minuti circa con bambini, il ritorno è di 20 minuti circa.

Questo percorso che attraversa un bosco di faggeti può essere fatto anche con un passeggino da trekking, ma consigliamo l'uso di un marsupio ergonomico o zaino porta bimbo in caso di trekking con neonati, sarà più comodo per voi percorrerlo.

Per i più esperti c'è la possibilità di continuare ed arrivare fino al Lago Turchino e Lago Torbido. Questo secondo tratto è molto ripido e roccioso, sconsigliato con bambini piccoli.

Per chi è senza bambini ed è un escursionista esperto c'è la possibilità di salire fino al Monte Giovo a 1991 m slm, con un sentiero ad anello di circa 5 ore partendo e arrivando al Lago Santo. Ma sottolineo che è per esperti escursionisti!

Divertirsi con le leggende del Lago Santo

Lo sapete perchè il Lago Santo si chiama proprio così? Si racconta che un tempo due pastorelli innamorati portassero a spasso le proprie pecore proprio sulle sponde del lago. Le famiglie di origine dei due innamorati non andavano d'accordo e quindi il loro amore era destinato a finire. Decisero di darsi l'ultimo abbraccio sulle acque ghiacciate del lago, lo fecero in una giornata di primavera quando le acque del lago erano troppo sottili da poter tenere il peso di entrambi. Il ghiaccio si ruppe sotto il loro ultimo abbraccio, nulla di più romantico.

Vi potrebbe interessare anche la nostra giornata sul Monte Cimone o la nostra escursione al Lago Scaffaiolo

Seguiteci su @metaperquattro per scoprire dove siamo ogni giorno, sperando di portarvi un sorriso e un posto da salvare per le vostre gite di famiglia.

Ripartire a viaggiare dopo il coronavirus.

In molti mi chiedete sui nostri canali social consigli per dove trascorrere l'estate 2020, quale futuro avrà il turismo per le famiglie. La risposta ad oggi non posso averla, noi viviamo alla giornata. Programmiamo un weekend alla volta, un pomeriggio alla volta ma siamo sicuri che le parole d'ordine dei prossimi mesi saranno: turismo lento, consapevolezza, sostenibilità, microavventure vicino casa, natura e sicurezza. Almeno finchè l'emergenza non sarà finita, anche se speriamo che rimangano parole comuni anche dopo questo periodo.

ricominciare a viaggiare dopo il coronavirus

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Ripartire a viaggiare dopo il coronavirus

Penso che in questi mesi di lockdown ognuno di noi abbia avuto tempo e modo di pensare a come vorrà viaggiare nei prossimi mesi. Nella mia mente molto spesso mi sono chiesta oltre a dove volessi andare dopo i mesi di reclusione forzata, come volessi viaggiare per sentirmi sicura. Ecco perchè ho voluto raccogliere qui 5 idee di viaggio da proporvi per ripartire a viaggiare dopo il coronavirus senza troppe preoccupazioni e con una consapevolezza diversa del viaggio.

Viaggiare vicino casa

Sarei falsa a dire che mi sento sicura ad andare ovunque. Per ora ci sentiamo tranquilli a rimanere vicino casa, ritroviamo noi stessi immergendoci nella natura e vivendo avventure quotidiane (poi si vedrà, le cose stanno migliorando e rimaniamo positivi). Ecco perchè penso che per i prossimi mesi la parola d'ordine del turismo sia prossimità. Saranno privilegiati quei viaggi vicino casa, le microavventure, la ricerca di luoghi nascosti e poco conosciuti per evitare affollamenti.

Viaggiare con la filosofia dello slow travel

Cosa significa slow travel? E' il viaggio lento, quello della consapevolezza vera del viaggio, della scoperta profonda di un luogo e di se stessi. Che si scelga un pellegrinaggio spirituale, un percorso naturalistico o un itinerario storico, l'Italia offre chilometri e chilometri di strade da fare a piedi.

Noi abbiamo avuto la fortuna di partecipare allo Slow Travel Fest in Lunigiana, nella bellissima Toscana, percorrendo un tratto di Via Francigena. In Italia sono tantissimi i sentieri e i cammini da percorrere in famiglia e da soli, vi citiamo anche il Sentiero Italia del CAI (ne abbiamo assaporato un piccolissimo tratto durante il nostro trekking sul Lago Scaffaiolo).

Sentirsi a casa

Non vi nego che da mesi sto cercando di convincere il papi Alle anche solo ad affittare un camper, ci sono quasi riuscita. E' un'esperienza che sogniamo da tempo e penso che quest'anno poter portare la propria 'casa' in giro sia la soluzione più sicura che esista. A non tutti piace questo modo di viaggiare, l'alternativa? Case in affitto, rifugi di montagna per poter vivere in solitudine immersi nella natura, case al mare o sul lago. Per chi predilige la comodità moltissimi alberghi sono già attivi con tutte le precauzioni del protocollo anticontagio e operativi per garantire la massima sicurezza alle famiglie che desiderano vivere una vacanza in hotel.

Consapevolezza della propria terra

L'estate 2020 sarà l'estate della consapevolezza del viaggio. Dal 4 maggio siamo ripartiti dal nostro territorio, dalle nostre radici e dalla nostra storia. Penso che ognuno di noi, nella propria regione abbia tanto da scoprire e far conoscere se ne ha voglia e modo. Ogni regione ha un racconto che deve solo essere pronunciato. Per noi viaggiare è conoscere le persone del luogo (Italia o estero che sia), le tradizioni e la cultura del paese in cui ci troviamo. Questa estate lo sarà ancora di più. Sfruttate questo periodo per ritrovare storie antiche, aneddoti della vostra terra e borghi sperduti mai visitati. Siamo sicuri che avrete delle belle sorprese.

Viaggiare in Italia

Vista la situazione attuale delle limitazioni, l'estate 2020 sarà per gli italiani un'estate italiana. Beh che male c'è, viviamo nel paese più bello del mondo! Treni, aerei, traghetti e tutti i mezzi di trasporto si stanno adeguando ai protocolli nazionali e regionali per poterci far viaggiare in completa sicurezza e rispetto delle regole sanitarie.

Questo era il nostro Ripartire a viaggiare dopo il coronavirus. Se volete scoprire dove siamo oggi o nei prossimi giorni venite su @metaperquattro

Gabicce Mare con bambini.

La scorsa estate, per la prima volta in vita mia, sono stata in Riviera Adriatica. Snobbata persino dalla me diciottenne, quest’anno avevo disperatamente voglia di spiagge lunghissime, acqua bassa e non troppo cristallina, pensione completa, bagni attrezzati, qualcuno che mi aprisse l’ombrellone al mattino, e che mi rifacesse il letto mentre io me ne stavo in spiaggia a tentare di leggere un libro. 

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Gabicce Mare con bambini

La tipologia di vacanza che ho sempre considerato di serie B, e invece, ecco  9 motivi per cui andare a Gabicce Mare con bambini in estate.

GABICCE MARE CON BAMBINI SPIAGGIA

Si mangia bene

Ovviamente dipende in quale albergo si va, dato che la maggior parte delle strutture offre la pensione completa. Noi in un albergo qualsiasi, un tre stelle senza particolari attrattive, abbiamo mangiato benissimo. Cibo curato, abbondante senza l’eccesso fastidioso che scade nello spreco, variato, con attenzione particolare alla cucina per i bambini. Sempre verdure fresche e cotte, dolci e frutta, due portate di qualità. I primi giorni abbiamo provato tutto il buffet, primo secondo e dolci, poi abbiamo capito che forse era il caso di darci una calmata. Da quello che so, la situazione che abbiamo trovato noi è la norma, non l’eccezione. 

La sabbia è bella

Io adoro i bagni di sabbia, più che di mare. La sabbia a Gabicce è fine, chiara, pulitissima. Perfetta per i giochi dei bambini, perfetta per me che rinuncerebbe al mare più cristallino in cambio di un’immersione nella sabbia. Ogni mattina la spiaggia viene passata da una ruspa, ogni sera viene minuziosamente pulita dagli addetti ai bagni, e il risultato si vede. 

Giochi per bambini

Ogni bagno è dotato di giochi: altalena, salterello, scivolo. So che per chi frequenta la riviera adriatica è normale, ma per me si tratta di una novità. Io non amo particolarmente l’animazione, sarà che i miei bambini sono  ancora piccoli, sarà che aspetto le vacanze per poter giocare con loro, ma devo ammettere che un minimo di animazione richiama altri bambini e c’è così la possibilità di conoscere nuovi amichetti. In più un giorno in spiaggia è arrivato Gattoboy, una sera N ha scoperto i go-kart! È un piacere vedere il proprio bambino animarsi nel raccontare questi aneddoti della vacanza. 

GABICCE MARE CON BAMBINI 2

Gabicce è più tranquilla rispetto alle altre località ma con una breve passeggiata a piedi si raggiunge l’animata Cattolica e qui i divertimenti per i bambini non si contano nemmeno. 

Organizzazione e attrezzature

Tutto è perfettamente organizzato. Ci sono bagni con la piscina che sembrano parchi acquatici, il nostro era più modesto ma dotato comunque di ogni confort: acqua calda, cabine, stendibiancheria dove poter lasciare i costumi ad asciugare, ripostiglio per riporre i giochi. Comodissimo. E poi, in albergo, biciclette gratuite la sera, area giochi per bambini, acqua e yogurt a disposizione tutto il giorno nella sala antistante la spiaggia, così da non doversi nemmeno preoccupare della merenda e di portare una bottiglia di acqua in spiaggia.

Mare basso e caldo

Il mare effettivamente non è un granché. Mentirei sapendo di mentire se dicessi che ne sono rimasta piacevolmente stupita. So benissimo che il colore dell’acqua non significa che il mare è inquinato ma certamente un mare più cristallino invoglia a nuotare e appaga la vista. Di contro l’acqua è caldissima e io stessa, freddolosa numero 1, sono rimasta pigramente a mollo molto tempo, e il fondale basso lo rende ideale per i giochi dei bambini (e il bagnino ogni pochi metri lo rende ancora più sicuro).

Ci si riposa davvero

Quest’anno ero davvero stanca, avevo guidato troppo negli ultimi mesi, avevo programmato troppi pasti, troppe spese, cucinato troppo, passato troppo spesso l’aspirapolvere (e, no, non sono una fissata delle pulizie), corso troppo per recuperare un bambino al nido e l’altro alla scuola materna in orario. Per una settimana intera non dover continuamente dire ai miei bambini  “aspetta che finisco di fare questa cosa, poi gioco con voi” ma esserci, sempre, senza dovermi preoccupare di nulla è stato davvero bello, ha fatto davvero vacanza

GABICCE MARE CON BAMBINI

Centro pedonale

Il centro di Gabicce è pedonale per tutta la sera. Quindi si lascia l’auto nei parcheggi attrezzati e semplicemente la si dimentica. Il mare di raggiunge agilmente (il nostro albergo poi era direttamente sulla spiaggia), la sera ci si muove a piedi rendendola un posto sicuro per i bambini e piacevole anche per i grandi. Si raggiunge a piedi con una passeggiata di pochi chilometri la vicina Cattolica. Se non fosse che nelle vicinanze ci sono tante cose da visitare se si è stufi di vita di mare o c’è una giornata di pioggia (vedi punto successivo) potrei valutare la possibilità di raggiungere Gabicce direttamente in treno. 

È vicina a tanti punti di interesse

A pochissimi chilometri, raggiungibile anche con un trenino turistico, si trova Gradara, con il suo antico borgo e il castello teatro della storia d’amore di Paolo e Francesca. A mezz’ora di strada c’è San Marino, alla stessa distanza Candelara, Urbino, Corinaldo, a poco più di un’ora Recanati, Loreto. Le Marche sono un concentrato di bellezze sottovalutate, Gabicce può essere una buona base di partenza. E se si preferisco i divertimenti più tipicamente estivi Gabicce è vicinissima Cattolica con il suo acquario e tutti i parchi divertimenti della riviera: Aqua Fan di Riccione, Mirabilandia, Oltremare, Fabilandia Ravenna, Italia in miniatura

È economica

Abbiamo scelto Gabicce anche per il prezzo competitivo, lo ammetto. Probabilmente meno famosa e meno glamour delle vicine cittadine romagnole, offre prezzi davvero competitivi con lo stesso servizio. Con 1200 euro tutto compreso (e per tutto compreso intendo davvero tutto: ombrellone, viaggio, pensione completa) abbiamo trascorso una settimana in quattro a inizio luglio senza farci mancare nulla. 

Buona Gabicce con bambini amici di META!

Questo articolo è stato scritto da Angela. Chi è Angela? E' un'amica di META un po' speciale, ha deciso di chiamarmi un giorno tramite Instagram e chiedermi di pubblicare i racconti dei suoi viaggi su METAPERQUATTRO. A dire il vero la prima volta che ci siamo incontrate è stato a Leolandia, Angela mi ferma e mi chiede se fossi Meri di Metaperquattro. Da qui messaggi, chiacchierate al telefono e tanti viaggi di cui parlare. Ecco perchè vedrete ogni tanto articoli come questo, dove lei insieme ai suoi bimbi, Nick e Jacky, e Mario, suo marito ci faranno sognare con i racconti dei viaggi fatti insieme ad una piccola mascotte, la pecora irlandese di peluche che li accompagna ad ogni avventura.

Questo era Gabicce Mare con bambini, potrebbe interessarti anche Cervia con bambini. Se volete scoprire come passiamo le nostre giornate vi aspettiamo su @metaperquattro

Lago della Ninfa Monte Cimone

Questo weekend abbiamo rifatto un pieno di aria di montagna del nostro Appennino. Il sentiero che vi vogliamo raccontare oggi parte dal Lago della Ninfa e arriva sulla cima del Monte Cimone.

Il Monte Cimone è il maggior rilievo dell'Appennino settentrionale e dell'Emilia-Romagna, con un'altezza di 2165 m s.l.m. E' una delle cime più ventose d'Italia quindi prima di partire tenete in considerazione questo aspetto, ci sono giorni in cui è davvero insopportabile la velocità del vento (arriva fino a 200 km/h).

lago della ninfa monte cimone

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Lago della Ninfa Monte Cimone

Ecco il sentiero che abbiamo percorso questo weekend per raggiungere la vetta più alta della nostra regione, l'Emilia-Romagna. Il sentiero 11 comunale corrisponde con il sentiero CAI n. 449.

Sentiero 11 - Lago della Ninfa Monte Cimone

Arrivate con l'auto fino al Lago della Ninfa, dove potrete parcheggiare gratuitamente. Il Lago della Ninfa si trova a 1500 m s.l.m. ed è già di per sè una meta per trascorrere una intera giornata all'insegna del relax e della natura. Potrete infatti fare un picnic sulle sponde del lago tra faggi e conifere o sfruttare il servizio di ristorazione dei rifugi presenti (telefonate per prenotare e verificare le condizioni di emergenza covid19).

Il Lago della Ninfa è il punto di partenza per molte passeggiate. Il Sentiero 11 collega il lago alla vetta del Monte Cimone passando per Pian Cavallaro. Il sentiero 11 attraversa un primo tratto nella bella faggeta passando per il Rifugio del Firenze per poi sfociare sul dorsale chiamato Belladonna, dove percorrerete un tratto che d'inverno diventa pista da sci. Vi troverete impianti di risalita a destra e sinistra. Passerete a fianco del Lago Pianone. Qui potrete far correre i vostri bimbi liberamente, a differenza del primo tratto nel bosco dove il sentiero è più stretto e ripido.

LAGO DELLA NINFA MONTE CIMONE

Proseguendo arriverete fino a Pian Cavallaro (1860 m s.l.m.), punto di incrocio con una strada militare asfaltata e punto di arrivo della funivia di Passo del Lupo, di altri impianti sciistici e di altri sentieri CAI.

Da Pian Cavallaro l'arrivo in vetta del Cimone è breve. Si può optare per la "direttissima" in costante e ripida salita, oppure seguire la vecchia mulattiera con percorso più lungo ma meno faticoso. Quando arriverete in vetta potrete godere del più vasto panorama di tutto l'Appennino.

Il tempo di percorrenza è di andata è di 3 h, per il ritorno circa 2,30 h. Se siete con i vostri bambini considerate sempre un margine maggiore (30 minuti in più per l'andata per pause tecniche). Il dislivello totale è di 651 m, si tratta di un sentiero impegnativo, da affrontare in favorevoli condizioni meteorologiche ed equipaggiamento adeguato.

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Amici abbiamo preso una boccata d'aria fresca anche oggi. Quando abbiamo scattato la foto tirava un vento incredibile, Tommi non pervenuto e Edo a metà 😁 [nelle stories il nostro sabato] . . #metaperquattro #inemiliaromagna #montecimone . . #travelwithkids #dailyparenting #loveandwildhearts #familygoals #thehappynow #thatsdarling #beyondthewanderlust #humansofjoy #raisingmytribe #unitedinmotherhood #darlingmovement #cameramama #viaggiareconibambini #microavventureitalia #microadventure #microadventure

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Come affrontare il sentiero con bambini

Il Sentiero 11 non è di facile percorrenza, nè in termini di tempo nè in termini di dislivello. Se siete alle prime esperienze con i vostri bambini optate per qualche sentiero più breve per poi provare questo in un secondo momento.

Fondamentale è l'equipaggiamento da portarsi dietro: non dimenticatevi mai felpa, cambio lungo, giacca antivento. Sulla cima del Monte Cimone le temperature si abbassano e il vento tira quasi sempre.

LAGO DELLA NINFA MONTE CIMONE

Lungo il percorso potrete riempire le borracce in due fontane, per quanto riguarda il cibo invece portatevi dietro tutto il necessario per affrontare il percorso senza crisi di fame di nessun membro della famiglia. In vetta al Monte Cimone non ci sono rifugi.

Edoardo di 5 anni e mezzo (ormai abbastanza abituato a trekking in famiglia) è riuscito a percorrere l'intero sentiero con alcune soste tecniche. Tommaso di 3 anni ha alternato momenti in cui ha camminato ad altri in cui l'ho trasportato all'interno del marsupio ergonomico della @buzzidil.

Non dimenticatevi la crema solare e un cappellino per la testa.

Questo era il nostro racconto su Lago della Ninfa Monte Cimone. Vi potrebbe interessare anche il nostro articolo sul sentiero che raggiunge il Lago Scaffaiolo, un altro trekking per tutta la famiglia, difficoltà media.

Se volte scoprire le nostre fughe del weekend venite a seguirci su @metaperquattro

L'avventura è a casa.

E chi lo dice che l'avventura è solo qualcosa di impossibile e lontano da casa. Con un pò di immaginazione e fantasia si possono creare delle vere e proprie avventure anche dentro le mura di casa o appena fuori. Oggi vi voglio raccontare di un progetto nato insieme a Simo di @travel_off_ e Ale di @viaggideirospi che prende il nome di @microavventureitalia Raccoglieremo in questa pagina tutte quelle avventure che quotidianamente facciamo con i nostri bimbi, mariti e compagni.

Cosa intendiamo con avventura? Per noi avventura è spingersi oltre le proprie possibilità, qualcosa di soggettivo che cambia a seconda di chi fa 'avventura'. C'è chi parla di avventura sono dopo la scalata dell'Everest e chi invece intende avventuroso un semplice picnic nel bosco, non c'è nulla di giusto o sbagliato. Ognuno ha il proprio limite di avventura ed è giusto così, l'avventura deve essere alla portata di tutti.

l'avventura è a casa

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Avventura è a casa: 5 idee per tutta la famiglia

L'avventura è a casa.

L'avventura deve essere a portata di tutti ed ecco le prime 5 idee che ho pensato di condividere con voi. 5 avventure da fare dentro casa o nei pressi della propria abitazione adatte a tutta la famiglia. Fondamentale è avere immaginazione, fantasia e la voglia di vivere avventure indimenticabili tutti insieme, si può fare un safari anche dietro casa e trasformarsi in veri avventurieri nella propria stanza.

Campeggio in salotto o in giardino

Fare una tendata in giardino, in terrazzo o nel salotto di casa può diventare una vera a propria avventura. Pensate di farlo in vista di un vero e proprio campeggio, sarà un test per capire il vostro limite di sopravvivenza all'interno di una tenda. A quale bimbo non piace fare un campeggio. entusiasmo e paura dell'ignoto si mescolano perfettamente. Se avete un tenda montatela in salotto, se non l'avete costruitela con lenzuola e mollette. Organizzate l'interno in modo da avere una zona per dormire e una per mangiare. Utilizzate delle lucine per riprodurre le stelle del cielo e non dimenticatevi della torcia per un'uscita notturna.

Viveteci un'intera giornata, preparate uno zaino e partite per un'escursione dentro casa o in giardino. Fate preparare ai vostri bambini uno zaino con l'essenziale, diventeranno consapevoli di ciò che è davvero necessario in un vero campeggio e lavoreranno di squadra con voi e con eventuali fratelli e sorelle. Per rendere ancora tutto più wild, mettete come sottofondo la musica con suoni tipici della natura, grilli, uccellini e vento. Buon campeggio amici.

Passeggiata sotto la pioggia

Passeggiare per il proprio paese in una giornata di sole è qualcosa di semplice e naturale. Provate a farlo anche quando fuori piove (ma non diluvia), spingetevi oltre, andate oltre la vostra confort zone. Indossate un kway e due stivaletti di gomma per saltare le pazze d'acqua. Immaginate di essere nel bel mezzo di un monsone indiano e il gioco è fatto. Non dimenticatevi di scattare una foto, sarà il ricordo di un'avventura super emozionante.

l'avventura è a casa

Cavalieri alla ricerca di un castello

Il nostro bel paese è ricco di storia. Ovunque vi troviate sono certa che possiate trovare un monumento storico che sia un castello o almeno gli assomigli. Travestitevi da cavalieri con quello che trovate in casa e andate alla ricerca del vostro castello. Indossate scarpe comode spesso i castelli si trovano sul cucuzzolo di montagne quindi potrebbe diventare una vera e propria gita.

Safari cittadino

Edoardo e Tommaso hanno la passione degli animali e all'idea di fare un safari il loro cuoricino batte all'impazzata. Fare un vero safari non è cosa di tutti i giorni ecco perchè vi proponiamo un safari cittadino. Che cos'è? A casa preparate una mappa della vostra città oppure utilizzate quella di una città che avete visitato o quella di uno zoo. Uscite di casa e andate alla ricerca di animali: cani, gatti, uccellini, pappagalli, conigli, mucche, cavalli. Sono certa che avrete delle belle sorprese. L'ultima volta che siamo usciti per un safari cittadino abbiamo trovato un criceto al guinzaglio al parco del nostro piccolo paesino.

l'avventura è a casa

Cartolina a nonni o ad amici

Quando parliamo di viaggio intendiamo non solo il viaggio vero e proprio, ma è parte del viaggio la sua organizzazione e il suo ricordo. Così anche l'avventura. Perchè allora non ricordare un'avventura per mantenerla viva? Realizzate una lettera o una cartolina per i vostri amici, nonni, cugini o zii per raccontare loro l'ultima microavventura più emozionante che avete fatto.

Vi abbiamo convinti a lanciarvi in una microavventura a casa? Seguite la nostra pagina @microavventuraitalia ogni settimana vi daremo idee per spingervi oltre la vostra immaginazione.

Questo era il nostro articolo su L'avventura è a casa, vi potrebbe interessare anche viaggiare a casa con i bambini per quei momenti nei quali non si può partire per viaggi lunghi e lontani.

Escursione in Appennino con bambini.

Oggi vi portiamo sull'Appennino con una bellissima escursione da fare in famiglia. Per gli emiliani è un grande classico, ma lo consigliamo anche per chi passa nella zona e ha voglia di aria fresca, natura e una passeggiata da poter fare insieme ai propri figli. In questi mesi di lockdown la nostra prima necessità è stata riscoprire la natura in tutta la sua pienezza, motivo per cui ci siamo spinti con un trekking adatto anche ai bambini.

escursione in appennino con bambini vista

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Escursione in Appennino con bambini sul Lago Scaffaiolo

Lasciata l’auto al Capanno Tassoni ci si incammina fino alla Croce Arcana. Da lì, si raggiunge il Lago Scaffaiolo. Se si ha voglia e tempo, si sale sino alla croce che svetta sulla Punta Sofia, uno dei tre culmini del Corno alle Scale.

escursione in appennino con bambini edo

Sul Lago Scaffaiolo con bambini

La nostra voglia di trekking, aria fresca e natura ci ha portato sull'Appennino al confine con la Toscana. Abbiamo parcheggiato sulla strada all'altezza di Capanno Tassoni (1.317 metri sul livello del mare), da qui siamo partiti sul sentiero CAI 415 direzione Croce Arcana1669 metri di altitudine.

Si può salire fino a Croce Arcana percorrendo anche la strada sterrata, più larga ma più lunga. La prima parte del percorso si snoda attraverso un folto bosco, apprezzatissimo dai bambini che si sono divertiti a cercare animali del bosco con il cannocchiale. Il secondo tratto è invece quasi privo di alberi. Raggiunto il passo, sul crinale dell’Appennino, ci si trova sul confine tra Emilia Romagna e Toscana e qui la vista è davvero molto bella.

escursione in appennino con bambini edo e alle

Sul passo potrete ammirare insieme ai vostri bambini la croce in metallo. Da qui ci siamo incamminati verso il lago Scaffaiolo, per metà modenese e per metà pistoiese, a 1.775 metri sul livello del mare. Edoardo e Tommaso si sono divertiti a giocare sulle sponde del lago, mentre io e il papi ci siamo goduti pace, natura e il silenzio che regna qui. Per percorrere questo secondo tratto ci abbiamo impiegato circa 1 h e 30 minuti (foto e bimbi permettendo).

Sul Lago Scaffaiolo c'è il Rifugio Duca degli Abruzzi, il più antico dell'Appennino Tosco-Emiliano (ad oggi fornisce servizio d'asporto per emergenza covid19, tutto servito con guanti, mascherina e gel igienizzante), appena sarà tutto finito riprenderà con la sua normale attività di ristorazione con la possibilità di dormire nella camerata al piano superiore. Questo rifugio si trova sul Sentiero Italia, un sentiero che percorre tutta l'Italia da Nord a Sud.

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Se si ha voglia e tempo e siete in cammino con bimbi più grandi, si può salire fino alla croce che svetta sulla Punta Sofia, uno dei tre culmini del Corno alle Scale, che si trova a 1.939 metri sul livello del mare e la vista qui spazia a 360° tra le province di Modena e Pistoia, a cavallo di Emilia Romagna e Toscana.

Consigli per un trekking con bambini

Non dimenticatevi la crema solare, anche nelle giornate più nuvolose questo percorso può fare brutti scherzi. Indispensabile il cappellino o una bandana da usare per coprire testa e collo e una giacca antivento vista l'altezza delle mete. In montagna il tempo cambia spesso quindi vestitevi a strati e porte un cambio per gli imprevisti.

Ricordatevi anche borraccia e merenda per poter affrontare cali di zucchero ovunque.

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Edoardo di 5 anni ha percorso l'intero sentiero in autonomia, vista la variabilità dei paesaggi è stato spinto da una grande curiosità. Tommaso di 3 anni ha fatto quasi l'intero percorso nel marsupio ergonomico facendo lunghe dormite sulle spalle della mamma Meri.

Buona passeggiata amici di META!

Se volete seguire le nostre passeggiate del weekend o i nostri viaggi seguiteci su @metaperquattro. Vi potrebbe interessare leggere l'articolo su come affrontare la montagna con bambini e neonati, oppure leggere delle nostre giornate a Cervia sulla riviera romagnola per scoprire quanto ha da offrire la nostra Regione.

"L’Oman è uno di quei viaggi che ogni persona dovrebbe progettare di fare nella propria vita. Penso e credo che sia uno dei Paesi più belli al mondo e tramite quest’articolo per AMICI DI META voglio raccontarvi come è stato organizzato il mio viaggio e tutte le emozioni che ho provato, dal primo all'ultimo giorno.

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Viaggio in Oman, tra magia e tradizione

Viaggio in Oman.

Ho organizzato il viaggio in collaborazione con un amico, Marci, che di professione organizza proprio tour in Oman. Aroundthedesert e' un'organizzazione italiana con sede nella splendida città di Salalah, la seconda più grande dell’Oman. La città di Salalah è la più vicina al deserto del Rub al Khali, chiamato ''il quarto vuoto'' (''quarto'' inteso come ''quarta parte'' dopo cielo, terra e mare). Questo deserto è il secondo più grande deserto di sabbia del mondo, ricopre la parte più meridionale della Penisola araba.

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Viaggio in Oman, le nostre tappe

Il Natale 2019 mi ha fatto un regalo strepitoso: subito dopo il pranzo natalizio, io e Marci siamo partiti per Milano Malpensa dove ci attendeva il volo con destinazione Salalah – Oman. Era da un po’ che sognavo questo viaggio che finalmente si è avverato. La compagnia aerea con la quale abbiamo volato è stata Oman Air. Il volo è durato circa 9 h con scalo a Muscat.
A Salalah abbiamo recuperato il fuori strada di Marci e preparato l’attrezzatura che occorre per quando si viaggia (tende, materassini, materiale da campo, provviste, gps, sattelitare ecc..). Ci attendeva un viaggio lungo 8 ore che ci avrebbe condotto nel nord dell’Oman. Dopo una prima tappa tecnica ci siamo fermati a Muscat. Da quel momento ho iniziato a provare emozioni indimenticabili e quasi indescrivibili. La strada che si percorre per raggiungere il nord è completamente immersa nel deserto, siamo passati da un deserto di colore bianco, poi giallo chiaro e poi dorato per arrivare alle montagne che circondano e inondando il nord dell’Oman.

All'arrivo a Muscat abbiamo cenato a Matrah dove Marcello mi ha guidato in un ristorantino tipico omanita nel quale servono pesce fresco. Dovete sapere che l’Oman ha un mare ricco di pesce che viene servito in tutti i ristoranti omaniti di un certo livello. Il sabato la sveglia è suonata prestissimo, dovevamo recuperare in aeroporto una famiglia in arrivo da Milano: mamma, papà e il piccolo Gregorio di un anno sarebbero stati per due giorni i nostri compagni di viaggio.
Usciti dall’aeroporto, ci siamo recati in visita alla Grande Moschea – Sultan Qaboos Grand Mosque. L’entrata è gratuita, aperta tutti i giorni, ad eccezione del venerdì, dalle 8:30 alle 11. Il mio consiglio è quello di arrivare alle 8 per evitare i grandi gruppi che arrivano con il pullman e che spesso creano assembramenti all'ingresso.

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La Moschea è qualcosa di indescrivibile, imponente ma non invadente.
Circondata da giardini che sembrano dipinti a mano, di una perfezione inverosimile, macchie di colori che esplodono tra il bianchissimo e lucido marmo con il quale è costruita la Moschea.

Matrah e il suo mercato del pesce

Viaggio in Oman.

Dopo la visita alla Moschea ci siamo diretti a Matrah che dista circa 15 minuti di auto da Muscat ed è il principale centro commerciale, soprattutto marittimo, dell’Oman. Qui abbiamo visitato il mercato del pesce uno dei più grandi e importanti del Paese. Per la pausa pranzo vi consiglio il ristorante omanita Bait Al Luban, di fronte al mercato del pesce. Proseguite la giornata visitando il National Museum (al costo di 5 rial per persona, circa 12 euro) e il palazzo Al Alam, residenza ufficiale del Sultano Qaboos.
In tutto questo con noi c’era il piccolo Gregorio che è sempre stato bravissimo, si è adattato a tutto, facendoci visitare i luoghi anche con i suoi occhi. Ogni spostamento in macchina era accompagnato dalle sue smorfie e dalle sue canzoncine, io e Marci non le cantavamo dai tempi dell’asilo.

La giornata è proseguita con la visita del souq di Matrah, tradizionale e infinito; mentre con l’imbrunire della sera ci aspettava una cena tradizionale a base di pesce.

Nizwa tra piantagioni di datteri e la città antica

Viaggio in Oman.

A circa due ore di auto da Muscat, c'è la bellissima Nizwa. Il paesaggio che abbiamo attraversato dirigendoci verso Nizwa è mozzafiato, montagne di una bellezza unica.
Prima tappa della giornata è stato il Misfah Old Village dove si trova la casa più antica dell’Oman interamente costruita in terra come voleva la tradizione ereditata dagli yemeniti. Partendo da Nizwa ci si dirige in direzione nord percorrendo una strada di montagna per 40 minuti, dopo di che si deve parcheggiare la macchina e nel rispetto delle persone che ancora vivono nel villaggio bisogna coprirsi gambe e braccia. Imbocchiamo le piccole vie e ci inoltriamo in questa piccola cittadina situata nel cuore di una meravigliosa piantagione di datteri sul cucuzzolo della montagna. Dopo 20 minuti di cammino arriviamo al villaggio dove lo staff omanita ci accoglie per un the caldo. E' possibile consumare il pranzo su prenotazione, sarete serviti da personale del posto che vi farà assaggiare le prelibatezze preparate tutte le mattine dalle anziane donne omanite del villaggio.

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Dopo il pranzo siamo tornati verso Nizwa per la visita al Forte. Le vie di Nizwa rispecchiano l’Oman di una volta, regna il silenzio e la bellezza dei bimbi che giocano per strada. Saliti sul Forte abbiamo ammirato il tramonto e non ci sono parole, solo emozioni e bellezza! Ogni giorno mi addormentavo con il cuore che esplodeva di un viaggio che avrei voluto non finisse mai.

Wahiba Sands, la magia del deserto

Viaggio in Oman.

Il giorno seguente sveglia all’alba per accompagnare Gregorio e i suoi genitori in aeroporto, loro avrebbero continuato la loro vacanza a Salalah tra mare e sabbia. Dopo aver salutato con un po’ di malinconia Gregorio partiamo per il deserto.

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Raggiungiamo il Wahiba Sands dopo circa 3 ore di auto, facciamo il check in per il nostro campo tendato e insieme al responsabile del Camp ci addentriamo nel deserto, premetto che Marci è molto bravo a guidare in qualsiasi situazione, lo fa di mestiere e il deserto è il suo migliore amico. Arrivati al Camp ci dirigiamo di corsa sulla duna per vedere il tramonto. Vi auguro che possiate vedere un tramonto nel deserto almeno una volta nella vita.
Abbiamo cenato sotto la tenda comune insieme agli altri ospiti del campo, è stato acceso il fuoco dove ci siamo seduti per concludere la giornata sorseggiando un buonissimo the omanita.
Le ore nel deserto sembrano passare molto lentamente, il buio profondo e il cielo stellato rendono incredibile questa sensazione.

Trekking al Wadi Bani Khalid

La mattina seguente dopo la colazione siamo partiti per il Wadi Bani Khalid, vi consiglio di raggiungerlo alla mattina presto per evitare il sovraffollamento dei turisti.

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La giornata è proseguita con un piccolo trekking del canyon, lungo il percorso si trovano piscine naturali formate nella roccia, dove è possibile fare il bagno. Alla fine del canyon si trova una caverna la quale si può esplorare, non è consigliata a chi soffre di claustrofobia.
Finita l’escursione al Wadi siamo risaliti in auto direzione Est per raggiungere la città di Sur. Una volta raggiunto l’hotel abbiamo lasciato i bagagli e poi ci siamo spostati per visitare il tipico Souq situato nella città vecchia, lungo il mare.
Dopo aver acquistato qualche souvenir tra datteri e zafferano, siamo tornati in hotel per un po’ di relax in piscina e per prepararci per il cenone di capodanno che avremmo passato presso il ristorante dell’hotel.
La mattina del primo gennaio purtroppo era il mio ultimo giorno in Oman, lasciamo Sur con direzione Aeroporto di Muscat sono circa due ore mezzo di macchina. Lungo la strada ci fermiamo a visitare Sinkhole, una spettacolare dolina carsica larga circa 40 m in cui si nasconde dell’acqua cristallina dal colore verde smeraldo. Le origini del Sinkhole sono ancora avvolte dal mistero, tra le ipotesi più probabili c’è quella secondo cui il buco sia stato formato da un meteorite precipitato. Secondo altri la causa sarebbe dovuta al cedimento naturale del terreno".

Ringrazio Viola e Marci per questo bellissimo racconto del loro viaggio in Oman, che personalmente mi ha toccato e commosso visto il nostro recente viaggio in questa terra stupenda e piena di magia. Oman ci manchi già molto e non vediamo l'ora di poterti riabbracciare.

Se volete dare un occhio al sito di Marci e ai tour che organizza in Oman il link è Aroundthedesert.

Qui trovare il racconto del nostro viaggio on the road in Oman.

Oggi vi facciamo sognare portandovi a Cison di Valmarino alla scoperta di CastelBrando, uno dei castelli più antichi d'Europa.

CatelBrando è una struttura storica di origine romana, abitata nei secoli da imperatori, re e regine, tra cui Carlo Magno, il Doge Falier (Repubblica di Venezia) e dalla famiglia Brandolini, la cui casata abitò il Castello per oltre 500 anni.  Oggetto di una recente ristrutturazione, oggi è un hotel, con due ristoranti, vari bar, aree museali, un centro benessere nonché 9 sale meeting in grado di offrire servizi all’avanguardia. Ve ne abbiamo già parlato nell'articolo dedicato alle 5 mete italiane che vi consigliamo per un weekend romantico, venite a scoprire le altre.

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CastelBrando, vivere una notte a corte

Se il vostro sogno è quello di sentirvi principi e principesse, qui potrete esaudirlo. In questo Castello, inizialmente Castrum Romano dedicato al controllo della Via Imperiale Claudia Augusta, hanno vissuto nei secoli successivi molte famiglie influenti e soggiornato veri Principi e Principesse, tra cui la Regina Margherita. Il nome CastelBrando deriva dalla Famiglia Brandolini che ha vissuto nel castello per 500 anni regalando al luogo un periodo di grande vigore, qui trascorrevano le proprie vacanze molte famiglie nobili di tutta Europa.

5 mete romantiche in Italia

Quando fu trasformato in lussuoso hotel, la struttura mantenne in alcune aree e stanze gli arredi originali, tuttora visitabili su richiesta e con visita guidata organizzata. L'hotel offre agli ospiti eleganti camere, finemente decorate, impreziosite con mobili d’epoca affacciate su scorci incantevoli e viste panoramiche. Per vivere un'atmosfera ancora più magica è possibile soggiornare nella Royal Suite arredata in stile veneziano su due livelli, collegati da una graziosa scala a chiocciola.

Come raggiungere CastelBrando

Si accede al Castello direttamente in auto oppure parcheggiando a valle e salendo con la funicolare panoramica (gratuita per chi alloggia nell'hotel, al costo di 1 euro per gli appassionati che vogliono godere della vista e ascoltare le guide che raccontano la storia delle varie aree del castello).

5 mete romantiche in Italia

Gli ospiti dell’hotel che decidono di accedere al castello in auto, una volta in paese devono seguire le indicazioni “CastelBrando Ospiti Hotel”, annunciarsi alla sbarra, proseguire fino alle torri, attraversare l’arco e percorrere il viale, sino all’ingresso principale, dove troveranno un servizio di accoglienza e parcheggio auto.

Esperienze uniche a CastelBrando

Oltre a trascorrere un magico weekend in uno scenario unico, Castelbrando offre tante attività correlate alla vita di corte ma non solo. Per gli amanti della storia e della cultura vengono programmate visite guidate. In particolare il castello offre due percorsi di visita a scelta con accompagnatore:

PERCORSO A: visita delle aree interne ed esterne del castello e delle sezioni museali “CastelBrando in Armi” e  “Potere e Giustizia”.
PERCORSO B: visita delle aree interne ed esterne del castello e delle sezioni museali “CastelBrando in Armi”, “Potere e Giustizia”, “I costumi del Potere” e la Chiesa di San Martino.

visite guidate castelbrando

Per gli amanti dello sport la scelta è ampissima. Sono tanti i sentieri percorribili dal castello a piedi o in bici. Il castello è circondato da un bosco che può essere visitato in lungo e in largo, nel borgo di Cison ci si può addentrare lungo la Vie dell'acqua e alla scoperta del Bosco delle penne mozze.

Per chi ama il relax non deve far altro che godersi la vista dalla terrazza del castello e sfruttare il centro benessere presente all'interno della struttura.

Cison di Valmarino, tra i borghi più belli d'Italia

Castelbrando sorge sulla collina del piccolo borgo di Cison di Valmarino, borgo riconosciuto tra i Borghi più belli d'Italia. Cison si trova tra le colline del Prosecco in Veneto non lontano da Venezia e dalle Dolomiti (patrimonio UNESCO).

Cison è punto di partenza per escursioni e passeggiate nella cornice prealpina della Marca Trevigiana. Offre itinerari da percorrere a piedi, in bicicletta, a cavallo e, per i più pigri, in auto. Gli amanti della montagna possono raggiungere il Rifugio dei Loff. Nella valle di San Daniele si trova il Bosco delle Penne Mozze, che commemora i caduti alpini trevigiani. Degni di nota sono il percorso delle Vie d’Acqua, lungo il corso del Rujo fino alla via dei Mulini e la visita al paese vicino di Follina per ammirare il gioiello architettonico dell’abbazia di Santa Maria, di fondazione benedettina.

Come Arrivare a Cison di Valmarino

In auto: dall'autostrada A27 Venezia Belluno, uscire a Vittorio Veneto Nord e prendere la direzione per Follina e Valdobbiadene. Dopo 12 km si arriva a Cison di Valmarino, dove sorge il castello

In treno: dalla stazione FS di Venezia Mestre cambiare per Conegliano Veneto. Da qui si può prendere un taxi o richiedere un transfer direttamente all'hotel (è un tratto di 23 km, percorribile in 20’).

castelbrando esterno

Castelbrando, mangiare a corte

Tradizione e innovazione si sposano nei due ristoranti del castello, dove vi è la possibilità di scegliere tra il Sansovino, raffinato ed elegante ristorante situato nell'ala settecentesca dove un ambiente raffinato ed elegante in stile veneziano vi circonderà e allieterà il vostro convivio, offrendo alla vista antichi affreschi e preziosi arredi, o La Fucina, informale e trendy, dove potrete assaggiare pizze, cotte in forni a legna e squisite pietanze in una piacevole atmosfera di svago e relax.

Buona magia a CastelBrando amici di META!

Venite a scoprire le nostre giornate su @metaperquattro

Ringrazio Elena di CastelBrando per le fotografie e per le informazioni fornite per la redazione di questo articolo.

5 mete romantiche in Italia.

Io e il papi Alle siamo abituati a trascorrere un weekend romantico ogni tanto, per ritrovarci come coppia e passare qualche ora nella spensieratezza dell'essere solo noi due e per poter chiacchierare senza vocine di sottofondo pronte ad interrompere anche un nostro semplice sguardo complice. Nella rubrica META PER DUE trovate tutte le nostre fughe d'amore.

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5 mete romantiche in Italia

5 mete romantiche in Italia.

Ecco le 5 mete romantiche Italiane che vogliamo consigliarvi per fuggire dalla routine della #parentslife. 5 mete romantiche in Italia che vi permetteranno di vivere un weekend di coppia in location a dir poco straordinarie. Essere genitori è un dono meraviglioso ma da sempre pensiamo che per poter essere ottimi genitori (o almeno provare ad esserlo) sia necessario essere prima di tutto una coppia.

Prima di raccontarvi le nostre 5 mete romantiche in Italia ci tengo a dirvi che 3 di queste mete sono state da noi testate e approvate con voti altissimi, le altre 2 purtroppo ad oggi rimangono sogni nel cassetto. Prenotazioni fatte che però non hanno ancora avuto il piacere di trasformarsi in realtà. So che prima o poi dormiremo anche lì e godremo della pace che vi regna e della vista che offrono le due strutture. Scorrete a leggere, e diteci qual è la vostra preferita. La prima ad essere menzionata sarebbe stata (è spero di poter dire presto "è stata") la nostra scelta per festeggiare i primi 10 anni di matrimonio insieme ai nostri testimoni di nozze.

Dormire in un Castello a Cison di Valmarino

Forse non conoscete Cison di Valmarino, ma è riconosciuto tra i borghi più belli d'Italia e dopo queste poche righe vi rimarrà impresso per il Castello che sorge sulle sue colline. Ecco la vista pazzesca dal CasteBrando sulla valle.

5 mete romantiche in Italia

CastelBrando è una struttura storica di origine romana, abitata nei secoli da imperatori, re e regine, tra cui Carlo Magno, il Doge Falier (Repubblica di Venezia) e dalla famiglia Brandolini, la cui casata abitò il Castello per oltre 500 anni. Dopo una radicale ristrutturazione, circa una decina di anni fa, oggi è un hotel, con due ristoranti (Sansovino, raffinato ed elegante, La Fucina, informale e trandy), vari bar, aree museali e un centro benessere. Abbiamo scelto CastelBrando per l'impatto scenico, ma le possibilità che la struttura offre sono tantissime.

Si accede al Castello direttamente in auto oppure parcheggiando a valle e salendo con la funicolare panoramica (gratuita per chi alloggia nell'hotel, al costo di 1 euro per gli appassionati che vogliono godere della vista e ascoltare le guide che raccontano la storia delle varie aree del castello).

5 mete romantiche in Italia

Quale sarebbe stato il programma del nostro weekend qui con i nostri testimoni di nozze? Saremmo arrivati al mattino per la caccia al tesoro fotografica, per poi dividerci, ragazze da una parte per un pomeriggio all'insegna del relax nel centro benessere, ragazzi dall'altra in e-bike alla scoperta della valle di Cison per poi riunirci per un aperitivo-degustazione e la visita guidata notturna del Castello. La domenica, dopo una ricca colazione lenta, saremmo partiti per una passeggiata nel bosco che circonda il castello, nel borgo di Cison lungo la Vie dell'acqua e alla scoperta del Bosco delle penne mozze.

Ringrazio Elena di CastelBrando per le fotografie e la cura nel dettaglio organizzativo, so che saremmo presto tutti vostri ospiti con ancora più voglia di questa vista pazzesca.

Dormire in una bolla nelle Langhe

Ecco l'altro dei sogni ancora non realizzati: dormire in una bolla nelle Langhe. Il B&B Gaia's Spheres si trova a Gorzegno in Piemonte, nel cuore dell'Alta Langa, tra vigneti e colline dolci dove crescono i noccioli e si trovano tartufi ma anche boschi di querce e castagni.

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La particolari camere a forma di sfera sorgono in un giardino lontano dal mondo, vicino alla natura. Vi troverete nel silenzio in un vero e proprio glamping, forma di turismo ecosostenibile e responsabile che permette di godere della natura a 360° senza dover rinunciare alle comodità (il glamping potrei definirlo l'unione perfetta di papi Alle e mamma Meri, sta a voi capire chi è la natura e chi la comodità). Ogni sfera vi regalerà 20 mq di pace e relax con una bellissima vista sul territorio circostante. Qui potrete sorseggiare un caffè caldo o degustare un calice di buon vino nell'intimità che la sfera stessa è in grado di creare.

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Ringrazio Marketa, mamma di Gaia, per le bellissime foto che ci ha mandato, sperando di poterne scattare presto anche dal nostro telefono.

Glamping Canonici di San Marco

Non avete mai soggiornato in un Glamping, penso sia arrivata l'ora di provare. Pace, natura e una location curata nei minimi particolari. L'esperienza nel Glamping Canonici di San Marco è stata a dir poco unica. Il Glamping Canonici di San Marco è un'esperienza unica per soggiornare nella natura in un ambiente raffinato.

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Le tende sorgono all'interno del parco di una barchessa seincentesca immersa nella quiete della campagna vicino alla laguna veneta. Il Glamping sorge a pochi km da Venezia e avrete la possibilità di raggiungerla in 30 minuti di treno parcheggiando gratuitamente nella stazione di Dolo (a 5 km dal glamping). La location è una buona base anche per visitare le vicine città di Padova, Treviso, Verona o le località balneari di Jesolo e Caorle.

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Nel nostro racconto vi parlo del picnic serale, di come queste tende sono arredate e di cosa poter fare nei dintorni del Glamping, come noleggiare una bicicletta e rifugiarsi nel bellissimo parco di Mirano.

Avelengo tra pascoli e prati costellati di larici

Ci siamo rifugiati qui durante un weekend invernale. Ricordo ancora la nuotata nella piscina a sfioro e la passeggiata nella neve prima del tuffo al tramonto. Avelengo è un paesino di montagna tranquillo, vicino alle piste da sci e nel periodo estivo ricco di sentieri da percorrere mano nella mano tra pascoli e prati costellati di larici.

5 mete romantiche in Italia

Avelengo sorge nell'altopiano vicino alla città di Merano, tappa fissa per chi ama le terme. Lo sapevate che esiste una specie di cavallo proprio di Avelengo, beh noi si, più precisamente Edoardo si, il cavallo Haflinger (andate a scoprire come è fatto).

Vi racconto tutti i dettagli del nostro weekend ad Avelengo qui.

Dormire nel Castello di Avise vicino ad Aosta

Avise è un piccolo paesino vicino ad Aosta e non lontano da Courmayeur. Una bellissima sorpresa del papi Alle. Dopo una giornata trascorsa nella bellissima Aosta abbiamo concluso la giornata in questo castello 'incantato', il Castello dei Signori di Avise. All'interno della torre vi sentirete una vera principessa di un piccolo paesino, nel quale regna il silenzio e la pace.

5 mete romantiche in Italia

Da qui potrete far tappa sul Monte Bianco per ammirare il paesaggio pazzesco dello SkyWay oppure dedicare la giornata al puro relax nelle Terme di Pre Sain Didier.

Buona magia amici di META! Buona META PER DUE amici!

Questo era il nostro articolo su 5 mete romantiche in Italia.

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